erboristeria mandorla
In questi giorni ricevo tanti clienti appesantiti dall’ansia.
Mi è stato detto che si chiama ‘Sindrome da sequestro’.
È la conseguenza di una chiusura forzata in un contesto di paura e solitudine.
Ognuno può manifestare i sintomi di questa Sindrome in modi diversi.
I più comuni sono ansia, paura (addirittura panico), difficoltà a dormire, aggressività.
E così rimaniamo al sicuro nella nostra tana, un guscio protettivo che non ci fa paura ma che ci chiude alla vita in solitudine e non fa che aumentare i sintomi sbagliati.
Perciò crediamo di stare meglio e invece stiamo peggio.
Come quella donna, di ieri, che mi ha portato tutto il suo carico di paura con un elenco di disturbi che la terrorizzano e che davvero non sa come gestire.
Non sa come accogliere.
E più ne ha paura più s’ingigantiscono.
La paura incattivisce e ci allontana.
Anche l’incontro di qualche giorno fa mi ha confermato quanto sto scrivendo.
Si è rivolto a me un uomo apparentemente mite, ma in verità molto arrabbiato.
Doveva fare un regalo; invece è entrato come se avesse dovuto picchiare qualcuno. Un uomo che fa un regalo con una faccia nera di rabbia (strano no ?). Nemmeno se n’è accorto. Lui era convinto di sorridere.
Alla signora in ansia ho dato la Griffonia, erba che da’ tono al nostro umore e una tisana di Escolzia, Biancospino e Tiglio …, per i bei sogni.
Al signore arrabbiato ho fatto annusare l’olio essenziale di Ginepro, per la rabbia e, gli ho offerto da bere un dolce infuso alla ciliegia che sapeva di ghiacciolo all’amarena (rigorosamente in tazza usa e getta !!).
Il suo regalo è andato via liscio !
Ad entrambi ho suggerito di uscire; di camminare all’aperto.
Vicino all’acqua, sui prati, tra gli alberi.
Gli Alberi.
Ho pensato a Loro .
In particolare ai miei, in terrazzo.
Come per gli uccellini in gabbia, che non riesco proprio a guardare, anche gli alberi in vaso mi fanno soffrire.
Da sempre.
Anche se sembrano in salute; sono nati in vaso e da sempre sono lí; sono accuditi e nutriti; ( pensiamo al giardino verticale a Milano )…;
resterebbero invasati anche se li regalassi ad una serra;
ma restano alberi in vaso e non nella terra ampia di un bosco o di un campo.
Le loro radici non comunicano con altre radici; la loro corteccia non è pervasa dalla linfa di una terra in comunione con la vegetazione selvatica.
Hanno creato un mini ecosistema fatto di cose loro:
insetti che li abitano, uccelli che li visitano e me, che gli parlo.
Anche loro sono sotto sequestro, in qualche modo.
Solo che non diventano aggressivi e forse non hanno nemmeno paura.
Spero tanto non siano così tristi come invece sono io quando penso alla loro libertà negata.
Anche io mi sento come in un vaso qualche volta ….. e non per la pandemia…
Ps: e tu come ti senti ?
Questa sindrome da sequestro ti appartiene in qualche modo ?
E il tuo vaso è una prigione o una tazza da thè dentro la quale accoccolarti ?
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A presto,
Francesca erboristeria mandorla


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